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Il 28 marzo si è svolto nella nostra sede di Roma il I° Convegno Nazionale per una “nuova pedagogia eco psicosociale” presieduto da Pier Luigi Lando, massimo esperto nazionale e promotore della Associazione Nazionale di Ecopsicologia Sociale.

UNA NUOVA PEDAGOGIA “ECOPSICOSOCIALE”

Obiettivo: educare in modo nuovo le generazioni future

Obiettivo delle generazioni: raggiungere la felicità interiore, necessariamente legata alla possibilità di vivere in un contesto che permetta lo sviluppo di ogni singolo “progetto-persona” dei bambini, in armonia con la società ed il territorio di cui fanno parte (biomi = singoli ecosistemi), beneficiando della cultura acquisita nei secoli (ma liberandosi da errori e dogmi etici cristallizzati) in un coraggioso cambiamento di abitudini quotidiane del relazionarsi. Tutti i bambini potranno avere a disposizione risorse e strumenti adatti alla crescita e alla realizzazione del sé, guidati da figure educative (genitori, maestri, pedagogisti) in grado di fornirglieli.

Approccio bioenergetico: scade il concetto di bene e di male.

Si evidenzia il concetto di armonia e disarmonia, di forma e proporzioni, di dinamismo spazio-temporale.

Ogni forma delinea un sistema vivente armonioso chiuso ma non isolato e ne è il confine tensionale d’interscambio energetico con l’ambiente.

Una “brutta forma”, un suono cacofonico, una persona dall’aspetto “malato” sono evidentemente nostre percezioni di disarmonia biodinamica.

Scade il concetto di “malato”. Nuovo concetto di organismo inquinato.

Ecologia: studio dell’antropizzazione ambientale, compatibile con la natura e le sue leggi.

Nasce il problema dello studio sui confini umani e la natura, anche in questo caso i confini dovranno assumere una forma armonica con il resto, non inquinante.

L’ecologia psicosociale promuoverà studi di architettura, urbanistica, riassetto idrogeologico e territoriale, energie integrate ed alternative pulite, imprescindibili dal progetto psicosociale in quanto necessari alla vita quotidiana ed economica di ogni persona.

Obiettivo politico: evitare la gestione per delega.

Il governo della città (es. nuove tipologie di condominii, municipio di appartenenza) sarà vissuto personalmente e responsabilmente da ogni cittadino, coscienti che la conquista storica occidentale della forma di governo democratica sia la più adatta alle società attuali.

Obiettivo economico: partendo dal principio che in natura gli atomi si aggregano in modo economico (non sono permessi sprechi energetici) per formare molecole e sistemi autosufficienti e compatibili con l’ambiente, ci poniamo l’obiettivo di gestire al meglio l’economia domestica e statale in progetti efficaci e non dissipativi per cui autodistruttivi, come invece è avvenuto fino ad ora e continua ad avvenire.

La priorità assoluta è investire risorse finanziarie sull’educazione, unica speranza di cambiamento futuro della società.

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